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Alunni del Sole in concerto, le emozioni della memoria.

Articolo di: Fulvio D'Ascola; pubblicato il 10/09/2004 alle ore 00:54:41.

Una piacevole riscoperta, la dimensione "live" con una band che continua il suo percorso musicale, iniziato trentasei anni fa.

Alunni del Sole (Reggio Calabria, 28 agosto 2004) In una sera d'agosto, quando la brezza della collina, rinfresca l'aria, siamo tutti in attesa dell'inizio del concerto. Cittanova, cittadina in provincia di Reggio Calabria, regala un suggestivo scenario. Una piazza con accenni barocchi e la Chiesa Matrice di sfondo. Antichi balconi si affacciano, quasi su di noi, con bianchi panni stesi sfiorati dal vento. Sono trascorsi molti anni, da canzoni quali "e mi manchi tanto", "concerto", "pagliaccio", "Jenny", "A canzuncella", "un altra poesia". Poesie in musica. Si accendono le luci, disegnando le sagome sul palco. Sei musicisti rincorrono le emozioni, in un angolo, disegnata dietro le forme di un pianoforte, un ombra si illumina alla luce di perla.

E' Paolo Morelli, che inizia a cantare. "Concerto" apre la live session, sarà un interminabile giostra di emozioni, durerà circa due ore. Tra le chitarre elettriche di Bruno Morelli e Gianfranco Coletta, le ariose tastiere di Enrico Olivieri, il suono secco della batteria di Ruggero Stefani, che fa il duo con il basso "soul" di Alessandro Saba, restituiscono alla voce ed al pianoforte di Paolo Morelli un ruolo importante del panorama del pop melodico italiano.

Dal vivo gli Alunni del Sole, dispensano emozioni. Dai suoni che passano dal prog di "Jenny" - ascoltate le chitarre in duetto solista - molto trascinanti, agli accenni beat de "L'Aquilone", alle dolci malinconie de "I ritornelli infantili", passando per l'anima napoletana di "Tarantè", "A canzuncella", "O sole se ne jeva". Un insieme di perle, intervallate dalla voce di Bruno Morelli che narra la storia del gruppo, aneddoti e progetti futuri. Trascorre in fretta il tempo, toccando l'apice con "Liù", riproponendo "Concerto" come bis.

Quanti concerti degli Alunni del Sole ci siamo persi!!!!! Una piacevole riscoperta, la dimensione "live" con una band che continua il suo percorso musicale, iniziato trentasei anni fa. Quando le luci si spengono, riafforano le emozioni di un tempo, ma il futuro ci regalerà un nuovo disco inedito. Aspettando la tournee teatrale, ritornano nella memoria "ritornelli inventati".