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"E risalire il tempo": esce il 24 aprile l'ultimo splendido doppio lp degli ALUNNI DEL SOLE

Articolo di: Fulvio D'Ascola; pubblicato il 10/04/2005 alle ore 22:52:38.

"E risalire il tempo": un viaggio intorno all'amore di Paolo Morelli.

Alunni del Sole: E risalire il tempo

Ci sono momenti particolari, attimi indelebili, legati ad una canzone, ad uno scenario, ad una immagine rubata. Le emozioni della musica ritornano con la dolce poesia di Paolo Morelli. "E risalire il tempo", un viaggio intorno all'amore, doppio lavoro discografico degli ALUNNI DEL SOLE, edito da Edel, riconcilia le riflessioni e trasmette un senso di maturità musicale, tra strumenti classici e venature mediterranee.

Il ventiquattro aprile sarà possibile acquistarlo ovunque, si riascoltano i ritornelli, le atmosfere rarefatte di una band che ha sempre ritagliato uno spazio d'autore nel pop melodico italiano. Un doppio cd con venticinque canzoni, con il CD ONE con l'intera produzione di inediti e il CD TWO con una serie di canzoni "storiche", tra cui spicca "Poesia d'ottobre" inedita su lp, retro del singolo "I tuoi silenzi" uscito nel 1974. Un disco pieno di poesia, da assimilare, con arrangiamenti suggestivi, con largo uso di violini e partiture classiche. Paolo Morelli ispirato, immerso nel suo mondo di fantasia, simbolismi ed amore.

Un insieme di canzoni che somigliano a piccoli quadri dipinti, "E risalire il tempo" con piano e voce e sfondi di effetti sonori del sint, "Per una canzone d'amore" con il classico stile Alunni del Sole, "Ce ne jamme", quasi una nuova "A canzuncella", molto trainante. Tanti aspetti di un mondo interiore, sottolineati da Bruno Morelli e Gianfranco Coletta alle chitarre, da Alessandro Saba al basso, da Enrico Olivieri alle tastiere,da Ruggero Stefani alla batteria,con il personalismo musicale di Paolo Morelli alla voce ed al pianoforte. Molto bello il book di quaranta pagine, con belle foto "live" del complesso.

"E risalire il tempo", uno dei dischi più belli targati ALUNNI DEL SOLE. Per conquistare il pubblico dei "reduci degli anni Settanta", guardando verso nuovi estimatori che riscoprono l'essenza della musica d'autore.