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50 anni di rock italiano, mezzo secolo di jeans tricolori

Articolo di: Pier Giorgio Tegagni; pubblicato il 11/11/2006 alle ore 11:37:25.

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L'8 gennaio del 1957 il Questore di Milano dispose il divieto ad indossare i blue-jeans, simbolo di una gioventù in odor di ribellione che andava dominata. Il vento dell'insurrezione arrivava dagli Stati Uniti, sulle note della "musica del diavolo": il rock.

Blue Jeans

CLEM SACCO & GLI ALTRI: MEZZO SECOLO DI JEANS TRICOLORI
Il Rock italiano compie 50 anni e li festeggia in anteprima
al MEI di Faenza il 26 novembre

L'8 gennaio del 1957 il Questore di Milano dispose il divieto ad indossare i blue-jeans, simbolo di una gioventù in odor di ribellione che andava dominata. Il vento dell'insurrezione arrivava dagli Stati Uniti, sulle note della "musica del diavolo": il rock. Ma la città della Madonnina, al tempo avanguardia musicale per i giovani, rispose con una clamorosa provocazione: il coreografo Bruno Dossena organizzò il 18 maggio dello stesso anno al Palazzo del Ghiaccio di Via Piranesi il Primo Festival nazionale di Rock & Roll. Sul palco ballerini scatenati come Torquato il Molleggiato (celebre più tardi come Jack La Cayenne) e i rockers italiani della prima ora: Adriano Celentano, Giorgio Gaber, Guidone, Jimmy Cavallo, Enzo Jannacci, Brunetta e l'irriducibile Clem Sacco. Un successo senza precedenti: cinquemila presenti, quanti ne poteva contenere il locale, duemila rimasti fuori tra le camionette e le jeep della Celere impegnata a contenere la furia degli esclusi.

Due giorni dopo dalle pagine del Corriere della Sera l'arcivescovo Giovan Battista Montini - futuro papa Paolo VI - si dichiarava "indignato per l'incivile manifestazione". Il resto è storia nota.

I festeggiamenti per il cinquantenario del rock italiano prenderanno il via domenica 26 novembre a Faenza, in occasione del MEI (il Meeting delle Etichette Indipendenti).

Protagonista principale proprio quel Clem Sacco (in arrivo da Tenerife, dove vive da oltre 30 anni) che si distinse come antesignano assoluto del rock demenziale italiano, scrivendo ed interpretando brani all'epoca "proibiti" come "Oh Mama, Voglio l'Uovo alla Coque" , "Baciami la Vena Varicosa", "Enea con il Neo”, “Spacca, Rompi, Spingi”. Sacco fu inoltre protagonista dei primi filmati a colori destinati al Cinebox - il juke-box con le immagini inventato in Italia nel 1959 - fantasmagorici antenati del videoclip. Nel corso dell'incontro verranno proiettati i 5 filmati di Sacco, inediti (soltanto il Tg2 ne ha trasmesso alcuni frammenti) alla presenza di altri pionieri italiani del rock come Brunetta, Guidone, Jack La Cayenne e dei musicisti che hanno accompagnato nelle sue esibizioni Sacco, come Gino Santercole, Gianni Dall'Aglio ( ex batterista dei Ribelli), Enrico Maria Papes (ex batterista dei Giganti). Seguirà un dibattito tra i Protorockers e il pubblico a cui parteciperanno anche il maestro Vince Tempera, il poeta Pasquale Panella e il giornalista del Tg2 Michele Bovi.

Link: MEIweb