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Radiodervish, in radio L'immagine di te

Articolo di: Redazione; pubblicato il 03/10/2007 alle ore 13:29:57.

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Dal 5 ottobre sara' in radio L'immagine di te, il singolo che anticipa il nuovo album dei Radiodervish firmato da un produttore d'eccezione: Franco Battiato.

Radiodervish

Da venerdì 5 ottobre sarà in radio "L'immagine di te", il singolo che anticipa il nuovo album dei Radiodervish intitolato anch'esso "L'immagine di te" in vendita dal 19 ottobre (Radiofandango/Edel) firmato da un produttore d'eccezione: Franco Battiato.

Il brano "L'immagine di te" è solo il preludio al nuovo album dei Radiodervish (Nabil Salameh - voce e chitarra acustica - e Michele Lobaccaro - basso elettrico e chitarra acustica). Il brano apre l'album con una melodia larga, ispirata, sostenuta dagli accordi della chitarra acustica, alla maniera di una ballata, ma sottolineata discretamente dal violino in modo da suggerire una "profondità" orchestrale.

"L'immagine di te" è una canzone che si fa cantare facilmente, trasportata da parole ricche di suggestione e di punti di fuga sui motivi - cari a Nabil e a Michele - del distacco, dell'assenza, del desiderio, arricchiti in questo caso dal tema della specularità e del "doppio" che attraversa il nuovo disco. Ma, così come i testi non pretendono di dire tutto e di spiegare ogni cosa, anche la musica non aggredisce l'orecchio con un "pieno" di suoni iperprodotti ma si lascia respirare, valorizzando i vuoti che lascia e il silenzio da cui proviene e al quale continuamente allude.

L'album "L'immagine di te" contiene brani inediti scritti dai Radiodervish con la collaborazione di Alessandro Pipino (coautore della parte musicale di tutti i brani). Ad accompagnare i Radiodervish oltre ad Alessandro Pipino alle tastiere anche Anila Bodini al violino e Antonio Marra alla batteria. A loro si aggiunge Pino Pinaxa Pischetola, coproduttore insieme a Battiato, che ha curato il missaggio e la programmazione dei suoni.

I Radiodervish nascono a Bari nel 1997 dal sodalizio artistico tra Nabil Salameh e Michele Lobaccaro. La differenza culturale delle loro origini dà vita a canzoni che sono intese come piccoli laboratori all'interno dei quali si svelano varchi e passaggi tra oriente ed occidente, le cui tracce sono i simboli e i miti delle culture del Mediterraneo, luogo di confine che unifica nel momento stesso in cui separa. Presenti nei principali festival, nelle rassegne e nei teatri di tutta Italia (dal Premio Tenco al Festival di Villa Arconati, da Arezzo Wave alla Notte della Taranta al Mantova Musica Festival), vantano anche importanti esibizioni all'estero: Beirut, Bruxelles, Atene, Parigi al prestigioso Théatre de l'Olympia. In dieci anni di attività, con al fianco sempre Alessandro Pipino che lavora con loro nella composizione e negli arrangiamenti, hanno collaborato con numerosi musicisti internazionali da Noa ad Amal Morkus, da Rim Banna a Nicola Piovani, dai CSI a Jovanotti, Stewart Copeland a l'Orchestra Araba di Nazareth.

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