FRATELLI D'ITALIA - INNO DI MAMELI

Fratelli d'Italia (inno di Mameli)

Goffredo Mameli - Michele Novaro

Fratelli d'Italia,
l'Italia s'è desta,
dell'elmo di Scipio
s'è cinta la testa.

Dov'è la vittoria?
Le porga la chioma,
che schiava di Roma
Iddio la creò.

Stringiamoci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò.
Stringiamoci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò, sì!

Noi fummo da secoli
calpesti, derisi,
perché non siam popoli,
perché siam divisi.
Raccolgaci un'unica
bandiera, una speme:
di fonderci insieme
già l'ora suonò.

Uniamoci, uniamoci,
l'unione e l'amore
rivelano ai popoli
le vie del Signore.
Giuriamo far libero
il suolo natio:
uniti, per Dio,
chi vincer ci può?

Inno scritto nel 1847 da Goffredo Mameli e musicato lo stesso anno
da Michele Novaro. Divenne Inno d'Italia nel 1946 in sostituzione della
Marcia Reale, inno d'Italia dal 1861 al 1946, scritto da Giuseppe Gobetti
per Carlo Alberto.