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Marco Masini: ha davvero vinto la sua sfida?

Articolo di: Melisanda Massei Autunnali; pubblicato il 24/09/2004 alle ore 14:50:07.

Articolo di: Melisanda Massei Autunnali, autore di La Canzone Italiana, sito dedicato alla canzone italiana, con articoli, notizie, informazioni, interviste e storia.

Articolo di: Melisanda Massei Autunnali, autore di La Canzone Italiana, sito dedicato allacanzone italiana, con articoli, notizie, informazioni, intervistee storia.

La vicenda di Marco Masini, nella storia della musica italiana degli ultimi anni, rappresenta un capitolo doloroso. Una pagina che, dopo i fatti, ben conosciuti e - fortunamente - ormai risolti, lontani, a riaprirla, continua a suscitare un forte senso di amarezza per i termini e le circostanze in cui si è sviluppata. Partiamo dagli inizi, nel ripercorrerla, dal giovane che nel 1990 sale sul palco di Sanremo, sbaraglia gli altri concorrenti della categoria Nuove Proposte, e, soprattutto, apre un corso nuovo nella storia della nostra canzone, dando voce a sensazioni che fino a quel momento inascoltate, inespresse. Eppure diffusissime, se è vero che il processo di immedesimazione dei tanti ragazzi che cominciano a comprare i dischi di Masini, decreta il clamoroso successo del cantante fiorentino. Sono gli anni di Disperato, della Malinconoia, della struggente Perchè lo fai, fino al grido lacerante di Vaffanculo. Con un pubblico che, sentendosi finalmente rappresentato nelle proprie esigenze e caratteristiche, va sempre crescendo. Per anni Masini è la voce di chi non ha voce, al punto tale che chi la possiede si prende il lusso di alzarla e di ricamare sull'artista la fama di porta sfiga che in quegli anni costa la vita a Mia Martini. Marco tenta di difendersi dalla stupidità di simili accuse, ma si rende conto che la partita da giocare è troppo dura. Si arriva al 2001, al drammatico ritiro. Nel 2003 Marco Masini decide di ripresentarsi sulla scena, dapprima con un album di vecchi successi riarrangiati e qualche inedito, poi ripartendo da Sanremo, il suo primo palco di successo: stravince l'edizione, torna a sorridere, riacquista fiducia in se stesso. L'incubo sembra finito.

Eppure per molti non è così: o meglio, il recupero ha avuto come prezzo la rinuncia della canzone, in senso generico, che più piaceva ai fans, quella che meglio era espressione del vuoto del disagio interiore, della parte più scura che ciascuno porta con sé. Per essere uomo volante ha smesso di essere disperato: e questo per molti ha il sapore un compromesso che non soddisfa appieno la vittoria. Solo che Marco Masini è innanzitutto un musicista: ha espresso sentimenti con versi densi di verità, questo sì, ma soprattutto ha dato vita a una musica gradevolissima, che, possa pur dirsene il contrario, ha ormai acquisito una propria identità ben riconoscibile. La musica di Marco Masini, in continua evoluzione, ma sempre la stessa dagli anni Novanta ad oggi. E poi, il tempo che passa: le stagioni della vita che trascorrono, e la soglia dei quarant'anni, che non è più quella dei trenta. E che porta nuove speranze, nuovi desideri. C'è il superamento di un periodo nero, che non può essere concretizzato in nuove parole di dolore. C'è una vita nuova. Della quale - in attesa di migliori chiarimenti nell'album che verrà - si deve essere solo contenti.