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Al MEI 2007 omaggio indie a Vasco Rossi

Articolo di: Redazione; pubblicato il 24/06/2007 alle ore 12:52:19.

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Vasco - ha detto Sangiorgi - è uno dei pochi grandi della musica italiana che si è esposto criticando la programmazione dei grandi network radiofonici. Per questo motivo stiamo pensando di fare al prossimo MEI un tributo a Vasco, sia tramite concerti che con una compilation con una quindicina di indie rock band.

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Al MEI 2007 omaggio indie a Vasco Rossi. Successo dello sciopero contro i grandi network.

Al MEI 2007 ci sarà un tributo indie a Vasco Rossi, lo ha annunciato stamattina (21/06 - ndr) Giordano Sangiorgi, organizzatore del Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza in programma il 24 e 25 novembre, durante la conferenza stampa tenutasi alla Fnac di Milano.

"Vasco - ha detto Sangiorgi - è uno dei pochi grandi della musica italiana che si è esposto criticando la programmazione dei grandi network radiofonici. Per questo motivo stiamo pensando di fare al prossimo MEI un tributo a Vasco, sia tramite concerti che con una compilation con una quindicina di indie rock band".

In occasione della Giornata Europea della Musica, inoltre, Sangiorgi, presidente di AudioCoop, tra i promotori con le sue 150 piccole realtà indipendenti dello "sciopero dell'ascolto", è stato promotore dello sciopero radio contro l'ascolto dei grandi network che ignorano la musica della nuova scena italiana: "Lo sciopero è riuscito - continua Sangiorgi - e visto l'alto numero di adesioni possiamo pensare che oggi ci siano stati centinaia di migliaia di ascoltatori in meno. Chiediamo adesso un tavolo di confronto tra le radio e i produttori musicali, e il MEI può essere il luogo ideale per mettere in contatto le radio e la politica che potrebbe dar loro incentivi e sgravi a favore di una maggiore diffusione di nuova musica italiana".

Ultimo commento sull'accordo SIAE - RAI: "Siamo soddisfatti dell'esito dell'accordo tra la Siae e la Rai - conclude Sangiorgi - siamo convinti che questo accordo sia stato supportato dal nostro impegno nel sollevare il problema dei media che non danno spazio ai giovani talenti italiani".

Il MEI 2007 sarà anche un polo del Made In Italy, con la collaborazione con Suono Italia che esporrà il meglio dei produttori di strumenti musicali italiani.Tra le tante adesioni sul problema di valorizzare sempre di piu' la cultura musicale italiana e locale in tutti gli spazi , oltrea quelle radio e tv anche sui palchi di musica dal vivo, oltre a quelle pervenute dai grandi produttori indipendenti come Claudia Mori e Caterina Caselli e da grandi artisti come Vasco Rossi e Zucchero, da segnalare le adesioni dell' Arci, dell'Imaie, dell'Adoc, del Codacons, di Assoartisti, dell'Unione Artisti e di tante altre realtà, tra le quali si segnala Federcultura regionale che ha diramato alcuni girni fa una nota importante in cui si segnala la necessità di "un'inversione di tendenza che consenta di valorizzare i numerosi artisti italiani, indipendenti ed emergenti e le realtà del territorio, che operano in particolare nel settore musicale, capaci di garantire identità e visibilità al territorio stesso e di portarlo alla ribalta nazionale. Sono superati i tempi in cui si investivano ingenti risorse pubbliche e private per realizzare grandi eventi tutti simili fra loro ed incapaci di garantire al territorio che li ospitava alcuna identità e, spesso, nemmeno un ritorno economico.

Contemporaneamente, non ci sembra opportuno inserire nei programmi culturali soltanto artisti stranieri e valorizzare circuiti esteri con i quali è sicuramente necessario confrontarsi, ma senza appiattirsi su modelli omologati e su progetti esclusivamente commerciali".

"Il nostro paese, e l'Emilia Romagna in particolare, vanta importanti risorse culturali, soprattutto nel campo della musica, e quindi, come in altri settori dell'economia, ha gli strumenti necessari per contrastare un distorto concetto di globalizzazione, che rischia di cancellare la nostra cultura nazionale e regionale. Federcultura chiede che le risorse pubbliche stanziate dalla Regione e dagli Enti locali, unite a quelle messe in campo dai privati, siano sempre più orientate in questa direzione e vengano destinate all'organizzazione di eventi, come i festival per i giovani emergenti locali, che negli ultimi cinque anni sono diminuiti di oltre il 30% in Italia".

AudioCoop prosegue così con tantissimi alleati, dai piu' grandi produttori e artisti italiani fino a quelli piu' piccoli, insieme alle piu' importanti associazioni culturali e musicali nazionali, in una battaglia contro la cancellazione delle produzioni italiane e regionali , dal nostro paese e dalla nostra regione per creare un modello locale, romagnolo, nazionale che sia fatto, prima di tutto, con gli artisti e i produttori che lavorano nel proprio territorio valorizzando il loro lavoro e non con l'invasione degli artisti stranieri che fanno "tabula rasa" della nostra cultura e del nostro lavoro, rischiando così, conquistandoci, omologandoci e globalizzandoci, di far sparire definitivamente la nuova musica italiana, oltre che dai palinsesti dei grandi media radio e tv anche dai palchi del nostro paese e della nostra regione. Ufficio Stampa0546.24647 ufficiostampa@lamiarete.com

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