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Ivana Cecoli: Il mondo sopra un dito (intervista)

Articolo di: Gian Luca Barbieri; pubblicato il 29/11/2009 alle ore 18:55:15.

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Il mondo sopra un dito (Echoes Production) e' il disco d'esordio di Ivana Cecoli. Contiene nove canzoni di impianto cantautorale, scritte con passione, ben arrangiate. Ivana, autrice di testi e musica, usa la voce in modo originale, mostra fin dall'inizio una personalita' e uno stile degni di attenzione.

Ivana Cecoli - Il Mondo Sopra Un Dito - cd cover

Il mondo sopra un dito (Echoes Production) è il disco d'esordio di Ivana Cecoli. Contiene nove canzoni di impianto cantautorale, scritte con passione, ben arrangiate. Ivana, autrice di testi e musica, usa la voce in modo originale, mostra fin dall'inizio una personalità e uno stile degni di attenzione. Abbiamo preferito lasciare a lei la parola per presentarsi attraverso questa intervista.

Ivana Cecoli è un'insegnante che cerca una diversa modalità espressiva. Quali nessi esistono tra le due attività che svolgi, quella in classe e quella davanti ad uno spartito o a uno strumento?

Aspetti in comune? Attenzione, comunicazione, impegno, passione, voglia di mettersi in gioco, ricerca, gioco...

Puoi spiegare il titolo del tuo cd, che è anche quello della canzone di apertura?

Il mondo sopra un dito è un verso che non ha un significato aderente, univoco; nello stesso tempo è un'immagine forte, che può suscitare curiosità, che può far pensare. Ad esempio è un mondo instabile quello che gira sopra un dito, ma è anche un mondo che dipende e dipenderà da come ognuno di noi saprà farlo girare, salvare, evolvere, cambiare!

Mi piacerebbe conoscere come funziona la tua attività di compositrice. In che modo nascono e si agganciano le parole e la musica? Quale tipo di preparazione musicale hai alle spalle?

Le mie canzoni nascono spesso per ispirazione forte, improvvisa. Ho bisogno di capire, di esprimere, di dare una voce e un volto al fiume sotterraneo che scorre silenzioso dentro e fuori di me... A volte una canzone nasce come un nodo che arriva al pettine. Cerco di sbrogliare i fili intrecciati di vita ed arte... Per me non c'è una regola: una canzone può partire da una frase, una melodia o un verso che canta... L'idea arriva per caso, non di rado da un sogno. E poi segue il lavoro da artigiano, di scrittura sullo spartito (e la scrittura dice un sacco di cose!) lavoro di rifinitura sul testo, melodia, armonia, poi tutto insieme e ... ricomincio! Il testo da perfezionare, torno alla musica , mi fermo per un po' di giorni, mi allontano... Capisco quando una canzone è valida, cioè non è banale , perché non posso fare a meno di girarci attorno. Finché una voce mi dice Ecco, ci siamo! E' lei! Come una creatura che nasce. Un parto, no? Dal punto di vista della mia preparazione formale, ho studiato musica e pianoforte con il maestroWalter Proni; poi con il maestro Pasquale Morgante ho studiato armonia e composizione.

I tuoi testi hanno, in maniera più o meno diretta, una forte componente autobiografica. Me ne puoi parlare?

Sono istintiva, emotiva, passionale. Mi metto a nudo; mi metto in gioco. Parlo di cose serie senza mai prendermi sul serio. Racconto storie surreali, ironiche, che parlano del mio vissuto: i passi incerti, i goffi tentativi, i desideri accesi, l'amore e il non amore, i muri, i problemi sociali, ambientali... e sempre compare il Mistero della vita, il senso del sacro che io avverto in ogni minima cosa. Nei miei testi, al di là della storia raccontata, c'è il bisogno di una svolta, di capire e crescere, la necessità di trovare la zona oltre per la mia evoluzione e per l'evoluzione di tutta la collettività.

Quali sono i cantautori e i musicisti collocati in una posizione privilegiata sui tuoi scaffali? Quali, in altre parole, hanno lasciato traccia in te e nel tuo fare musica?

Scorgo tracce del mio far musica in diversi autori e generi , un pizzico qui e là... Angelo Branduardi, Ivano Fossati, Fabrizio De Andre', il teatro-canzone francese... La musica barocca, la canzone italiana, la musica celtica, la musica indiana, la canzone popolare...

Da dove è nata l'idea di scindere una canzone in due parti, una in italiano e una in portoghese, affidando quest'ultima porzione alla bella voce di Silvia Donati, il cui nome fa supporre peraltro che non sia portoghese?

Silvia è una cantante jazz appassionata da anni alla musica brasiliana, dove vanta tra l'altro preziose collaborazioni. Dov'è nata l'idea di cantare Dove vive la Luna in italiano e portoghese? Ricordo che all'inizio non volevo aggiungere altre parole al testo, fatto di pochi versi; cercavo per il brano soluzioni diverse dagli schemi compositivi consueti della canzone. Accarezzavo l'idea di cantarlo in più lingue, come per abbracciare il mondo. Infine ho scelto il portoghese...

In che modo tu e Pasquale Morgante avete collaborato nell'elaborazione degli arrangiamenti?

Abbiamo curato tutto l'arrangiamento assieme, in grande armonia ed intesa, ma l'arrangiatore è Pasquale! Io sono la compositrice, che già nel momento in cui scrive ha a mente uno strumento piuttosto che un altro, e l'atmosfera del brano. Poi scrivo i riff, le parti strumentali, le melodie degli archi, i controcanti...

Leggendo il tuo curriculum ho visto che hai partecipato a diversi concorsi, dove hai conquistato anche prestigiosi riconoscimenti. Non ho capito però fino a che punto l'attività dal vivo è una dimensione che ti interessa e che persegui.

In effetti a lungo la mia intenzione è stata quella di fare la compositrice, e non di cantare i miei brani. Ho partecipato ad alcuni premi per cantautori solo per farmi conoscere. Poi ho avuto dei riconoscimenti e ho capito, anche dalla risposta del pubblico nelle rare occasioni in cui mi sono esibita, che le mie canzoni appartengono molto al mio modo di essere e di interpretarle. Da qui ho cercato di vincere le mie remore! Dopo la pubblicazione del cd Il mondo sopra un dito ho costituito il gruppo che mi accompagna in concerto, formato da Guido Sodo (già leader di Canto Discanto) chitarre; Carlo Lo Iodice fisarmonica e percussioni; Michele Risi contrabbasso; Luca Jibo tastiere. Abbiamo iniziato la nostra attività live con soddisfazione e una bella risposta da parte del pubblico. Speriamo dunque di avere tante occasioni!

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