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D-synth: la nuova onda elettronica arriva dalla Sicilia (intervista)

Articolo di: Pier Giorgio Tegagni; pubblicato il 30/07/2009 alle ore 11:42:38.

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Hanno entusiasmato il pubblico nella finale all'Are' Rock Festival con una performance elettrizzante dei brani del loro primo album ''Viola'', un lavoro interessante che li pone tra le migliori proposte del 2009. Nell'intervista la storia e i progetti futuri della band.

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La storia dei d-synth è comune a quella di molte altre band: dapprima accumulano esperienza suonando cover dei maestri e poi maturano l'esigenza di compiere il passo fatidico, quello di proporre musica originale che sia l'espressione del gruppo. Questa evoluzione ha successo solo quando ci si allontana dalle imitazioni e si hanno le capacità per produrre un'espressione propria ed è questo che i d-synth hanno dimostrato nell'album di debutto Viola. Ecco l'intervista che ci hanno rilasciato.

Partiamo dalle origini, come si è formata la band e cosa ha influenzato le vostre scelte musicali?

I d-synth sono nati nel 2005, dall'incontro di quella che era la vecchia formazione dei dystopia, attiva dal 2002/2003 con la attuale vocalist della band, Ida. Ad influenzare le nostre scelte musicali sono stati in un primo momento i nostri individuali ascolti, molto diversi per generi e sonorità: le tendenze di tutti e cinque variavano dal rock alla drum and base, dal pop all'hard rock, dall'elettronica al reggae alla minimal. Tutti questi diversi interessi, che si erano manifestati da subito nella scelta delle cover da interpretare nel primo periodo di attività del gruppo (2005/2007), si fusero in un unica direzione quando decidemmo di lavorare su pezzi inediti, mettendo insieme tutto ciò che era il nostro bagaglio musicale personale e l'esperienza maturata negli anni. Più nel concreto, i gruppi e le realtà che maggiormente hanno influenzato la nostra attività sono stati i Subsonica, i primi Depeche Mode, i Bluvertigo (anche se in minima parte), ma anche le sonorità Drum and Base e Break Beat, con un significativo riferimento alla musica minimal.

Come nascono i vostri brani e quale importanza date alla musica e ai testi?

I brani nascono maggiormente da esperienze di vita vissute in prima persona da ciascuno dei componenti; la maggior parte si riferisce a temi sentimentali: l'amore inteso in tutte le sue forme, da quello finito non troppo bene come in Eight a quello passionale, intenso di Corpi in 4 quarti, fino all'amore irrazionale di Estasi. In generale, comunque, ogni brano rappresenta una emozione diversa che tuttavia segue sempre il filo conduttore della contrapposizione di "naturalità-artificialità" della vita e delle sensazioni umane: Nrg è voglia di vivere, Un nuovo giorno è speranza, Danza è solitudine, Viola è rabbia, voglia di verità, Ondelettroniche è smarrimento euforico, dov'è il senso? è invece provocatorio. L'importanza della musica e dei testi è fondamentale per trasmettere a chi ci ascolta quello che ha provato l'autore del testo di ciascuna canzone, è per questi motivi che cerchiamo di usare le parole stesse come uno strumento vero e proprio (tramite anche l'uso di effettistica vocale in alcuni brani) per fondere insieme note e parole, musica e testi: ogni nota deve dire almeno quanto ogni parola usata nei nostri testi.

Dance, electrorock/pop, con una attenzione particolare al canto,questa la definizione che darei della vostra musica, vi riconoscete oppure mi sbaglio?

Esatto. Ci riconosciamo ampiamente nella sua definizione della nostra musica. E' un genere più volte visitato dalle più affermate realtà nazionali e internazionali, che noi cerchiamo di rinnovare ulteriormente e di rivedere tramite una rivalutazione della parte cantata (che spesso è un po' sottovalutata in alcune varianti di questo genere) e un ampiamento delle sue potenzialità attraverso la fusione di elettronica, minimal e pop, drum and base e rock.

Parliamo della situazione italiana, quali prospettive ci sono secondo voi per il genere che state proponendo?

La situazione italiana dal punto di vista musicale l'abbiamo sempre vista come un ambiente un po' ambiguo e controverso, in cui nascono in continuazione un gran numero di nuovi personaggi, di nuove mode e di nuove realtà, alcune destinate a rimanere in voga per anni, altre che scompaiono dopo pochissime settimane. Per questo motivo non potremmo dare un giudizio davvero concreto sull'accoglienza che riserverebbe il grosso mercato ad un genere come il nostro; tuttavia pensiamo di portare avanti una musicalità e un sound che sia nell' approccio che nell'impatto potrebbe avere un grosso potenziale innovativo nel panorama della musica italiana, che da parte sua ultimamente sembra riproporre in maniera più o meno simile lo stesso prodotto.

Finalisti all'Arè Rock Festival, cosa vi ha lasciato questa esperienza?

Potremmo dire che l' Arè Rock Festival è stato il nostro primo festival importante fuori dalla Sicilia, durante il quale abbiamo avuto modo di conoscere diversi musicisti provenienti da tutta Italia, di poterci esibire di fronte ad un pubblico del tutto nuovo e misurarci con altri gruppi in una sana e stimolante competizione. Per cui le diciamo che per noi l'Arè Rock è stata un'esperienza più che costruttiva che ci ha senz'altro fatto crescere sul piano artistico e sul piano umano, e che ci ha permesso già dagli impegni successivi di affrontare con un diverso approccio e mentalità le nostre esibizioni dal vivo e il nostro modo di fare musica.

All'inizio di quest'anno è uscito il vostro primo album "Viola", come sta andando la promozione e quali canali state usando?

La promozione dell'album procede molto bene. Viola è uscito il 4 Gennaio, giorno in cui abbiamo organizzato un live di presentazione nella Piazza centrale della nostra città che ha coinvolto centinaia di persone, tra vecchi e nuovi sostenitori dei d-synth. Per la vendita e la promozione ci serviamo dei normali canali online come myspace, facebook, rockit, paypal e ebay (per quanto riguarda la vendita); in più allestiamo un piccolo banchetto con degli espositori durante i nostri concerti in giro per l'Italia e proponiamo il nostro album mentre suoniamo i brani dal vivo.

Per finire raccontateci dei vostri progetti futuri.

In questo periodo stiamo lavorando molto sul live, proponiamo i brani del cd insieme ad un piccolo repertorio di cover riarrangiate "alla d-synth" per continuare a consolidare le nostre idee. In più abbiamo collezionato diverse partecipazioni radiofoniche e televisive (Tv locali, RaiDue, Sky). Per il futuro abbiamo in programma alcune date in giro per l'Italia a partire da fine Estate (Rieti, Terni, Bologna, Roma, ecc.) e qualche data estera (Zurigo e Londra) a partire da Settembre/Ottobre. Inoltre tra i nostri progetti c'è anche un nuovo periodo di produzione di inediti che abbiamo tenuto un po' in standby in quest'ultimo periodo: dal prossimo autunno ci chiuderemo nuovamente in sala di registrazione a lavorare su un possibile secondo album che comprenderà brani totalmente nuovi, più una rielaborazione di alcuni pezzi che abbiamo in cantina già da un paio d'anni ma che abbiamo deciso di non inserire in questo primo album per motivi di incompatibilità con il messaggio che volevamo trasmettere con le dieci tracce di Viola (inteso come un percorso emozionale ben giostrato dalla prima all'ultima canzone). A partire dal nuovo anno ci potrebbero essere anche diverse novità piuttosto significative che per ora preferiamo non rendere pubbliche perché non c'è niente di ufficiale..ma potrebbero essere determinanti per la nostra attività..!!

Leggi anche: Viola (recensione album)

Link: d-synth Myspace.