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Una piccola lunare intervista ad Ivan Cattaneo

Articolo di: Alberto Barina; pubblicato il 20/12/2005 alle ore 18:33:52.

Ivan Cattaneo

Un gradito ritorno sulla scena discografica quello di Ivan Cattaneo, con un album ricco di fascino, di umori e sentimenti: Luna Presente. Ci concede una piccola intervista e ne approfitta per sparare a zero su Radio, DJ, Fascismi musicali e…

“Lo stato non ha mai fatto niente per la cultura e in particolare per la musica, i governi di sinistra come quelli di destra…”. Cominciamo da qui l’intervista, questa è una della affermazioni di un tuo collega (Andrea Chimenti). Tu cosa ne pensi in proposito?

Lo stato è già bello se riesce a risolvere i problemi più scottanti, figuriamoci se si deve occupare anche d’arte… e poi sai che disastro farebbe. Certo l’arte va protetta, bisogna avere rispetto per chi fa arte...Quella vera però!!!

Musicalmente sei più felice ora, alla luce…”DELLA LUNA” anche di questo tuo ritorno sulle scene discografiche o, nel pieno degli anni ’80, quando invece il successo era più a portata di mano e quindi avevi un tuo maggiore spazio e visibilità per esprimerti artisticamente?

Sono sempre stato con me stesso ed il successo è sempre stato solo un piacevole incidente, nulla di più!

Parlaci un po’ di questo episodio della commessa, della luna non più presente sui libri… che poi è stato il motivo scatenante che ha dato il titolo a questo tuo nuovo cd.

Entro in Via Dante Milano, commessa di libreria stronza, io chiedo qualche libro sulla luna, lei mi guarda con sufficienza e mi dice che sono fuori moda, che ormai si vola su Marte e che la luna non è più molto presente negli scaffali. Poi mi accorgo che lei non è presente, perché sta già guardando un altro cliente e che nemmeno io sono presente visto che stavo già pensando ad un altro negozio dove trovare il mio libro sulla luna. Esco dalla libreria ed il cielo di Milano è sempre più plumbeo ma so con certezza che anche dietro ogni nuvola lei, la luna, è sempre presente…per ricordare a noi di essere qualche volta più presenti a noi stessi!

Bene, se i libri sulla luna negli scaffali delle librerie non sono più tanto presenti, sugli scaffali della nostra vita che cosa invece è letteralmente assente? e poi… la musica oggi è una luna presente o una luna assente?

La musica italiana è stata uccisa e non dalla pirateria come si potrebbe pensare, ma è stata assassinata dai network radiofonici che, nati come bellissime e pulite radio libere si sono, a distanza di pochi anni, trasformate in assassini avidi di corruzione e fascismo musicale allo stato puro! Tutto questo è stato facilitato ed assecondato dalle majors discografiche che sempre più deboli e subdole si sono prestate all’infame gioco. Le grandi radio oggi sono solo un accumulo di stronzate e di D.J. perfettamente idioti con direttori ancor più incompetenti e di bassissima cultura musicale. Radio che non solo si sono permesse di rifiutare il mio disco ma addirittura l’ultimo di Kate Bush o di Steve Wonder o Paul Mc Carthney…e’ puro nazismo musicale…una vergogna assoluta!!! E tutto questo avviene perché gli artisti non hanno nemmeno un sindacato che persino le puttane oggi posseggono!

Ho scelto cinque brani da questo tuo cd che cortesemente ti chiedo di commentare e spiegare. I brani sono: “Amare l’assente”, “Ricordati di te”, “Baby you don’t cry!”, “Crudele” e “Boys and girls”.

Non ho commenti a riguardo, la musica va ascoltata e basta, altrimenti avrei fatto letteratura! Laurie Anderson dice che parlare di musica è come ballare l’architettura…e sono perfettamente d’accordo.

“Droga, sesso and rock ‘n’ roll”, un trinomio che si è fatto strada in numerosi ambienti musicali generando miti e leggende, ma per l’occasione, concedimi di cambiare il trinomio in “Luna, sesso and rock ‘n’ roll” che ne pensi, anche in seguito ai brani di questo tuo nuovo cd?

Beh! Si, Luna…ma anche sole…perché no! Questo è un lavoro notturno, ma c’è bisogno anche di sole, calore…

Parliamo anche un po’ di ironia. C’è un titolo di un tuo album che a me piace molto “Primo, secondo e frutta (Ivan compreso)” del 1977. Leggendo una recensione su questo tuo lavoro l’ho scoperto carico di ironia, di giochi grammaticali non-sense, oltre che di tematiche socialmente importanti e poi, se non erro, c’è una canzone che richiama ancora la luna: “L’altra faccia della luna”. Ti va di parlarcene, anche magari del clima politico-sociale di quegli anni…siamo sul finire degli anni ’70 quindi…anni di piombo forse più che di vinili!

“Primo, secondo e frutta (Ivan compreso)” è un album unico nel suo genere, maestro Frank Zappa…assoluta ironia e sperimentazione musicale. Ecco, prova a cercare nelle radio di oggi qualcosa di simile e uno qualsiasi di quei stronzetti DJ ti dirà semplicemente che non ha il suono “radiofonico”…mamma mia che vergogna!!!!

Io ho seguito molto poco del programma “Music Farm” che, se non erro nella prima edizione ti ha visto protagonista…ma farm in inglese significa anche “fattoria”…cos’era una fattoria discografica? E poi cos’è questa fame di reality show che imperversa ovunque…parlaci un po’ di questa esperienza “reality” e più in generale dacci un tuo parere su questa maniacale forma mediatica.

I reality sono delle iper realtà, quindi verissimi anzi, iper reali…ma sono contenitori e dipende da chi ci metti dentro. Se ci metti dentro dieci idioti, sarà un reality da idioti, se ci metti Picasso che al mattino parla con Dalì di arte, mentre si lavano i denti…certo sarebbe tutta un’altra cosa!

Chi spediresti sulla luna…con un biglietto di sola andata senza ritorno?

Tutti i DJ e le radio-networks…ma mi sa che riuscirebbero a trasmettere anche da li il loro cazzeggio quotidiano.

Artisticamente sei più uno spirito diurno o notturno?

Assolutamente notturno, altrimenti non avrei fatto un disco interamente dedicato alla luna.

Secondo te cosa manca alla musica oggi che invece c’era negli anni ’80?

TUTTO !!! La musica italiana è sempre più provincia, provincia, provincia!!!!

Durante la tua carriera ti è mai capitato di sentirti un po’ come una sorta di Don Chisciotte che lotta contro i mulini a vento?

Come no! Anche adesso, mi trovo a lottare contro l’idiozia ed il fascismo musicale allo stato puro.

Una tua personale fotografia della situazione dello stato attuale della musica in Italia oggi e qual è la percentuale di “anoressia” nella musica odierna?

Per me esiste la musica, cioè il creare musica e vivere per essa…e poi c’è il mondo della musica che è tutt’altra cosa, e li dentro si intrufolano tutti i parassiti più morbosi, dai discografici, ai critici, ai DJ, alle radio, alla televisione…insomma, la mediaticità più superficiale.

Cosa sentiresti di dire ad un giovane che vuole intraprendere la strada della musica oggi?

Di lasciar perdere e di fare il magnaccia o la prostituta poiché è un lavoro più rispettato e dove si stanno già organizzando ottimi sindacati!

Ti va di parlarci un po’ di fiabe elettroniche e di poesia 2 link che tra l’altro sono presenti nel tuo sito internet ufficiale?

Andate su www.ivancattaneo.it e avrete tutto ciò che volete in fiabe e poesie, nonché dipinti e fotografie.

“E guardo il mondo da un oblò mi annoio un po’ se sono triste mi travesto come un Pierrot…” questo è l’incipit una famosissima canzone che s’intitola “Luna” che oggi chiamiamo “tormentone degli anni ‘80” e ripensando alle numerose canzoni che hanno per protagonista la luna, di quale magari avesti voluto esserne l’autore?

Di certo non di quella canzone lì.

Un ringraziamento particolare ad Ivan Cattaneo per la generosa disponibilità e la realizzazione di questa intervista.

Web: Ivan Cattaneo Sito Ufficiale.